Presidente Sig. Giuseppe Montanaro: 338 7726753 info@zarlot.it

Le associazioni di volontariato Protezione Civile

  Da
Le associazioni di volontariato Protezione Civile

Come scegliere un bravo istruttore cinofilo?

  Da
Come scegliere un bravo istruttore cinofilo?

Collare a “strozzo”. Quando e come utilizzarlo?

  Da
Collare a “strozzo”. Quando e come utilizzarlo?

Sopra al cane c’è una gerla; storia di come nacque il nome Zarlot

  Da
Sopra al cane c’è una gerla; storia di come nacque il nome Zarlot

Le regole da seguire per un buon approccio al cane

  Da
Le regole da seguire per un buon approccio al cane

Cosa vedono gli animali allo specchio?

  Da

Delfini, elefanti, gazze e alcune grandi scimmie sono i soli animali che si riconoscono guardandosi allo specchio.

I cani ad esempio, pur riuscendo a riconoscere allo specchio altri animali o altri cani, non hanno questa capacità. "I cani sono creature intelligenti e molto adattabili, ma non possiedono lo sviluppo cognitivo necessario all'autoriconoscimento", spiega Liz Stelow, etologa del Veterinary Medical Teaching Hospital della University of California.

Gli studi che hanno testato la capacità dei cani di usare gli specchi per trovare cibo o i propri padroni hanno dato risultati discordanti. Ciò non sorprende, dal momento che la comunicazione canina si è evoluto attraverso l'olfatto, e l'odore "per un cane è più importante dell'auto riconoscimento visivo", spiega Stelow.

Inoltre, aggiunge l'esperta di psicologia animale Diana Reiss, "l'auto riconoscimento richiede la capacità di mettere assieme una considerevole mole di informazioni su se stessi e su ciò che si osserva nello specchio", il che spiega anche come mai un bambino non riesca a farlo prima dei 18-24 mesi di vita.

Anche per gli animali in grado di riconoscersi allo specchio, spesso la scoperta richiede vari passaggi, uno dei quali è quello che Reiss chiama "la fase Groucho" (dal celebre comico Grucho Marx), ovvero quando l'animale ripete movimenti strani "come se cercasse di capire la relazione tra il proprio gesto e quello che fa il soggetto nello specchio".

Nella fase finale alcuni animali - come delfini ed elefanti - sembrano voler osservare nello specchio proprie parti del corpo difficili da vedere se non riflesse. I delfini studiati da Reiss ad esempio si giravano davanti allo specchio per vedere i segni che i ricercatori avevano tracciato sul loro corpo. La studiosa ha anche notato che gli elefanti toccavano lo specchio con la lingua e guardavano l'interno della propria bocca.

Anche se un animale non si riconosce allo specchio, alcuni "sembrano in grado di riconscervi un altro esemplare della propria specie e quindi si rivolgono allo specchio per avere compagnia", dice Stenlow.

In alcuni zoo sono usati specchi per incentivare gli accoppiamenti e la nidificazione dei fenicotteri, che si riproducono solo quando il loro stormo raggiunge una determinata dimensione; inoltre, secondo la rivista Horse and Hound, sistemare degli speccchi in un certo modo può ridurre l'ansia nei cavalli.

Fonte: National Geographic Italia


Articoli mensili

La Fondazione del Monte dona un pullmino all’associazione “Zarlot”

  Da
La Fondazione del Monte dona un pullmino all’associazione “Zarlot”