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Addestramento del cane. Comandi di base. Il Richiamo

Addestramento del cane. Quali sono i comandi basilari? Il Richiamo.

Addestramento del cane. In questo articolo parleremo dei comandi di base (il richiamo) utili alla prima formazione del cucciolo, utilizzando diversi strumenti quali un collare normale o altri tipi speciali e il cibo come ricompensa. Questi sono dunque i metodi più tradizionali, si avvalgono dell'utilizzo di strumenti noti e già ampiamente utilizzati.

La descrizione delle tecniche di formazione in questo articolo riguardano corsi di addestramento che si possono applicare a un cucciolo dall'età di 8 -10 settimane fino ai 6 mesi di età. Dopodiché il cucciolo sarà pronto per una formazione più avanzata, che tratteremo in articoli successivi.

A qualunque età la formazione deve avere una connotazione crescente, è opportuno sempre cominciare dai comandi base e dalla formazione iniziale, una volta completata questa si può passare a quella avanzata. Con i cani anziani occorre avere più pazienza che con i cuccioli, sebbene siano più calmi, meno eccitabili e più ricettivi, la capacità di apprendimento è limitata dalla mancata formazione in età precoce.

Ricordiamo che i metodi di formazione descritti in questo articolo pongono l'accento sull'aspetto più interessante per un cucciolo, ovvero quello del divertimento. Sebbene sia opportuno coinvolgere un cucciolo con aspetti più ludici che lavorativi, ricordate sempre i principi di coerenza e ripetitività che devono essere inflessibili dal primo giorno in cui ospitate il vostro nuovo amico.

Cane richiamo

Addestramento del cane. Introduzione.

Iniziate con i comandi più semplici, che sono anche i più essenziali e sicuramente i più importanti. Ogni volta che ritenete di aver insegnato un comando a un cucciolo ricordatevi di non riporlo nel dimenticatoio, ma di continuare a ripetere gli stessi esercizi anche quando introducete nuovi comandi.

Non si tratta di passare da una lezione a un'altra, piuttosto di aggiungere sempre nuove lezioni alle precedenti. In questo modo, nelle fasi finali dell'addestramento ogni giorno vi troverete a ripetere quasi tutti i comandi che avete insegnato al vostro cane.

Per quanto un cucciolo possa imparare in fretta, il tempo, unito all'inserimento di nuovi comandi, lo può portare a dimenticare o a confondere quelli già imparati. Cominciamo dunque dal comando più importante in assoluto, quello che consente di essere padroni del proprio cane in qualunque circostanza, ovvero il richiamo.

Cane attento

Addestramento del cane. Attenzione, approvazione e disapprovazione.

Ogni comando passa prima per l’attenzione del nostro cane. LIBERO e NO.

Il comando "LIBERO" è quello che si dovrebbe utilizzare per informare il cucciolo che l'esercizio è finito. Indica che il comando è stato eseguito correttamente e che il cane si è guadagnato il riposo, un bravo, una ricompensa ma soprattutto e molto più importante, la nostra stima e approvazione. "No!" è un comando fondamentale e universale per far capire al nostro cane il nostro disappunto, per fargli capire che quello che sta facendo non va bene e che deve smettere subito. Insieme a “Vieni” e “Fermo” sono i comandi di controllo più importanti da usare e da insegnare correttamente.

Quando tenete il cucciolo al guinzaglio potete associare il vostro "No" a un lievissimo tirotto dello stesso, senza esagerare e rischiare di causargli dolore, quel che basta perché se ne accorga e perché associ il vostro richiamo verbale a quello fisico. Dopo qualche tempo il semplice comando verbale dovrebbe essere efficace e inequivocabile e dovrebbe portare il cucciolo ad interrompere qualsiasi attività.

In seguito al  "No" ci sono due possibilità: il cane interrompe la sua attività, e quindi il comando è stato efficace; il cane non interrompe la sua attività, quindi qualcosa nella formazione non ha funzionato.

Nel primo caso il cane va lodato poiché deve associare il "No" all'interruzione di qualsiasi attività.

Nel secondo caso occorre essere maggiormente persuasivi e sempre decisi a vincerla su di lui.

Il tono di voce che accompagna i diversi momenti della formazione deve essere sempre allegro, entusiasta ed incoraggiante tranne che nei momenti in cui si sta disapprovando qualche comportamento, usando il comando "No!".  Il comando "No!" può essere seguito da un commento negativo, anch'esso detto con un tono di voce diverso, più grave, ammonitorio, che può essere per esempio "Pessimo". E’ molto importante associare l’emozione giusta in questo momento. Il cane legge le nostre emozioni e vale la pena recitare un po’ a volte per farsi capire facilmente a livello emotivo.

Cane entusiasta

Addestramento del cane. Il Richiamo.

Potete usare la parola che preferite, la cosa importante è che sia inequivocabile, che sia associata preferibilmente a un gesto e che gesto e richiamo siano unicamente associati alla giusta esecuzione del comando, quella di richiamare il cane. In questo articolo il richiamo consigliato è "Vieni", ma è possibile ad esempio utilizzare "Qui", o "Qua", o quello che si preferisce. L'associazione mentale del cane esula da quella semantica degli esseri umani. In questa sede si farà riferimento a questo comando con "Vieni".

Il richiamo deve essere potente, poiché deve indiscutibilmente funzionare anche quando si richiama il cane a sé pur se abbondantemente distratto o coinvolto in altre attività. I segreti per insegnare al cane a obbedire a questo comando in modo potente e affidabile sono descritti di seguito.

Addestramento del cane. Come iniziare.

Preparate dei bocconcini premianti (consultate il veterinario e usate cibo sano, che non possa nuocergli) e portateli con voi. Prendete un guinzaglio a corsa lunga o attaccate un filo lungo al collare del cane. Posizionatelo a distanza sufficiente da dover camminare per arrivare da voi e tenete il guinzaglio dall'altra estremità. Accosciatevi e allargate le braccia come a voler accogliere qualcuno in un abbraccio.

Molti cani reagiscono bene a una postura accosciata, la postura eretta ha qualcosa di intimidatorio che può portare a un minimo di sfiducia. Chiamatelo per nome con allegria, e dategli il comando "Vieni", associando il movimento del braccio che punta verso la terra davanti ai vostri piedi. Dopo il comando attendete un minimo di tempo, se non risponde tiratelo a voi leggermente, associando nuovamente il comando "Vieni" e il gesto prescelto.

Lo scopo del filo lungo attaccato al collare è quello di avere un controllo sul cane che non sia troppo evidente, deve poter lasciare l'illusione di libertà, in quanto lo scopo finale dell'esercizio e della formazione è quello di farsi obbedire quando il cane è libero e magari in preda a numerose distrazioni.

Quando il cane inizia a camminare verso di voi lodatelo con un tono basso e gioioso. Scegliete una parola inequivocabile per le lodi, noi useremo "Bravo", usate quindi "Bravo" associando questa parola al nome del cane, ad esempio: "Bravo! Bravo Jack, Bravo!".  Gli anglofoni usano "Good boy", e spesso enfatizzano molto la parola "Good" dicendo "Gooooood boy!!!". In questo modo il cane non può che associare le vostre lodi all'essere arrivato dal proprio padrone.

Non si deve eccedere nelle lodi perché gli eccessi tendono a distrarre il cane da quello che sta facendo.

L'ultimo consiglio sulla lode è quello di usare una voce preferibilmente a una bassa frequenza, unita a un tono felice, di gioia. Quando il cane vi raggiunge dategli qualche piccola pacca nel corpo, un lieve ma deciso "pat-pat" sul sedere. Alla fine dategli la sua ricompensa.

A seconda dei cani, della razza, della tipologia o della personalità, alcuni ricevono più volentieri il cibo, altri preferiscono i giocattoli o le carezze, spetta a voi capire quale cosa gratifichi maggiormente il vostro animale. E' fondamentale rispettare i tempi del vostro cane. Non abbiate fretta!

Nei prossimi articoli parleremo dei comandi, seduto, terra, terra-resta, cerca-trova.

E' sempre consigliabile NON improvvisare e in caso di difficoltà affidatevi ad un Centro Addestramento Cinofilo fidato e professionale.

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